Il Disastro della Giunta Fratus

PRIMO PUNTO

Il disastro dell’amministrazione precedente impone una immediata e radicale modifica del sistema di governo della città, affinchè sia fondato sulla partecipazione dei cittadini per prevenire il ripetersi delle degenerazioni del passato.

Il consiglio comunale di Legnano è stato sciolto anticipatamente dal Presidente della Repubblica perché non poteva funzionare a seguito delle dimissioni della maggioranza dei suoi componenti, che hanno ritenuto intollerabile la nomina ad assessore di chi aveva in corso una causa promossa da AMGA spa, società pubblica partecipata al 65% dal Comune di Legnano, che aveva richiesto un risarcimento di circa 22 milioni di euro.

Il sindaco, la Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono rifiutati di accettare l’impossibilità di restare al governo della città ed hanno fatto di tutto an-che in sede giudiziale, per permanere al potere, anche dopo che erano stati arrestati il sindaco, il vicesindaco e il nuovo assessore. Legnano ha saputo reagire prima dell’intervento della magistratura perchè il comitato Legalità a Legnano ha affrontato con esito vittorioso le vicende giudiziarie, ha mobilitato la città ed ha sollecitato l’intervento del Prefetto e il successivo scioglimento del consiglio comunale.

Si è assistito ad un delirio di onnipotenza, che ha trovato origine nella convinzione, manifestata più volte, di avere il diritto di governare la città senza rendere conto ai cittadini sino alle successive elezioni. Di conseguenza, ogni reale forma di partecipazione nel periodo tra le elezioni amministrative era vista come un impaccio al libero esercizio del potere sulla città.

La mancata disponibilità al confronto e il rifiuto a considerare qualsiasi critica anche costruttiva aveva condotto il Sindaco ed i due assessori arrestati non solo al distacco dalla realtà cittadina, ma anche al disprezzo della legalità che veniva considerata un’ingombrante formalità.

Si sono così susseguiti altri atti di governo assurdi e inammissibili. Il più rilevante è consistito nella progettazione di un enorme e costoso edificio, destinato solo in parte a biblioteca, da realizzare su un’area verde del centro, nonostante le oltre 5.000 firme di protesta.

Le soluzioni alternative proposte dai cittadini per realizzare una nuova biblioteca non sono state nemmeno considerate. Gli arresti hanno poi fermato il progetto, di imminente realizzazione, di affidare l’adeguamento dell’illumi-nazione pubblica ad AMGA, che non disponeva di alcuna esperienza né di competenza specifica, senza valutare le possibili offerte concorrenziali da parte di importanti società del settore quale ad esempio ENEL o A2A.


SECONDO PUNTO

Il Buongoverno della Città

Il buongoverno della città non può essere considerato una generica e lodevole intenzione, ma deve essere perseguito continuamente anche mediante periodiche conferenze di verifica e deve costituire il principale obiettivo della nuova amministrazione.

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